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domenica 24 luglio 2011

Amy Winehouse E Il Disturbo Bipolare




[English Translation included]


Nelle ultime 24 ore i media mondiali stanno parlando della tragica morte di Amy Winehouse. Ho scavato nella sua vita ed eccola lì: la depressione maniacale, anche conosciuta come disturbo bipolare, unita a dipendenza da alcol e droghe (fortunatamente non comune a tutti i bipolari). Questo articolo sul comico inglese Stephen Fry contiene anche alcune righe sulla talentuosa cantante soul, oltre a un'interessante riflessione sull'importanza di una diagnosi tempestiva e di un intervento efficace che unisca terapia psicologica e farmacologica, che insieme possono evitare il rifiuto e l'abbandono delle cure e, di conseguenza, il rischio di suicidio.

http://www.independent.co.uk/life-style/health-and-families/health-news/stephen-fry-my-battle-with-mental-illness-416386.html

‎"La malattia, precedentemente conosciuta come depressione maniacale, colpisce centinaia di migliaia di persone nel Regno Unito. Nonostante possa essere gestita con successo grazie a farmaci e terapie psicologiche, il 15% dei malati, circa 2000 persone all'anno - si suicida. I medici stimano che una persona su 100 soffra di disturbo bipolare, ma alcuni ricercatori ritengono che il numero esatto possa essere molto più alto. Gli attivisti dicono che soltanto la metà circa dei pazienti ha realmente ricevuto una diagnosi e, in media, per arrivare a una diagnosi possono occorrere otto anni.

Questo ritardo può costare delle vite, dice Michelle Rowett, direttore generale di MDF The Bipolar Organisation, ente di beneficienza gestito dagli utenti. "Il bipolarismo ha il più alto tasso di suicidi di tutte le malattie mentali", dice. "Perciò le persone che non vengono curate tempestivamente rischiano la vita".

Il disturbo costa al paese due miliardi di sterline all'anno e il National Institute for Clinical Excellence (Nice) di recente ha pubblicato le sue prime linee guida in merito. Il Nice dice che occorrono almeno trenta milioni per aiutare i bipolari principalmente attraverso la somministrazione di terapie psicologiche.

Al momento attuale, la maggior parte dei malati non riceve cure ottimali, soltanto il 5% riceve terapie psicologiche e soltanto un terzo dei pazienti riconosciuti è sottoposto a un controllo annuale del loro stato di salute".


***

In the past 24 hours world media are talking about Amy Winehouse's tragic death. I've digged inside her life and there it is: manic-depression, a.k.a. bipolar disorder, plus alcohol and drug addiction (not common to all bipolar, fortunately). This article about british comedian Stephen Fry also contains a few lines about the talented soul singer, along with interesting considerations about the importance of an early diagnosis and an effective intervention combining medications and psychological therapies who, together, can avoid treatment refusal and abandonment and, as a consequence, the risk of suicide.

http://www.independent.co.uk/life-style/health-and-families/health-news/stephen-fry-my-battle-with-mental-illness-416386.html

‎"The illness, formerly known as manic depression, affects hundreds of thousands of people in the UK. Although it can be managed successfully with drug and psychological therapies, 15 per cent of sufferers - about 2,000 people a year - kill themselves. Doctors estimate that one in 100 have bipolar disorder, but some researchers think the true figure could be far higher. Campaigners say only about half of sufferers are actually diagnosed and, on average, this can take eight years.

The delay could be costing lives, says Michelle Rowett, chief executive of MDF The BiPolar Organisation, a user-led charity. "Bipolar has the highest suicide rate out of all mental illnesses," she says. "So people not treated soon enough are having their lives put at risk."

The disorder costs the country £2bn a year and the National Institute for Clinical Excellence (Nice) recently released its first guidelines on it. Nice says at least £30m is needed to help people who are bipolar, mainly through provision of psychological therapies.

At present, most sufferers do not receive optimal care, only 5 per cent have psychological therapy and just a third of known sufferers have a yearly check of their state of mind."



Vi segnalo un documentario della BBC sulla depressione maniacale, oggi nota come disturbo bipolare, che vede protagonista lo stesso Stephen Fry: Stephen Fry - The Secret Life Of A Manic Depressive. E' diviso in più parti, questa è la prima.

I report you a BBC documentary about manic depression, actually known as bipolar disorder, starring Stephen Fry: Stephen Fry - The Secret Life Of A Manic Depressive. It's divided in parts, this is the first one.



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venerdì 19 febbraio 2010

Bipolarismo e assistenza ai figli di pazienti bipolari: una lettera aperta.

Ho ventinove anni e mia madre è bipolare. Ancora oggi non ammette la malattia e rifiuta le cure. Si è ammalata quando io avevo poco più di 15 anni e da allora per la mia famiglia è iniziato il calvario. Il bipolarismo non è una malattia mentale come le altre. Il paziente continua a vivere nel proprio contesto familiare e l’incessante alternanza tra le fasi maniacali e le fasi depressive è devastante non soltanto per il paziente stesso, ma per l’intera famiglia.

Purtroppo arrivare a una diagnosi di disturbo bipolare non è semplice e spesso il problema si trascina per anni prima di arrivare anche solo ad avere un nome. In più, molto spesso, il paziente non è consapevole di aver bisogno di cure e si oppone a qualsiasi tentativo da parte di parenti e amici di convincerlo a rivolgersi a uno psichiatra. Il progredire della malattia porta inoltre il paziente a soffrire di deliri e allucinazioni, che rendono ancora più difficile la situazione. Chi si oppone al volere del paziente viene visto come “nemico” e ogni legame, familiare o amicale, viene reciso. Il risultato è che l’intera famiglia sprofonda nell’isolamento.

Vorrei a questo punto portare alla vostra attenzione alcuni temi che, a mio avviso, sarebbe di estrema importanza affrontare.

In primo luogo, vorrei sottolineare l’importanza di abbattere lo stigma che ancora oggi circonda le malattie mentali. Predisporre adeguate campagne informative, anche all’interno delle scuole, può aiutare i pazienti e i loro familiari a superare la vergogna e l’isolamento e spingerli a chiedere aiuto. È importante sottolineare che, con terapie farmacologiche adeguate e psicoterapia, i pazienti psichiatrici possono condurre una vita “normale” e dignitosa. Ma perché questo accada non devono essere lasciati soli. Da qui l’importanza di sostenere anche le famiglie, attraverso una maggiore consapevolezza del tessuto sociale e una rete efficace di strutture di supporto che possano riconsiderare la cura della malattia mentale da un punto di vista più ampio: curare la famiglia, non solo il paziente.

In secondo luogo, in quanto io stessa figlia di una madre bipolare, vorrei evidenziare l’assoluta necessità di predisporre un adeguato sostegno psicologico ai figli minori di pazienti psichiatrici. Porto qui oggi la mia testimonianza di figlia di una madre bipolare, per evitare che in futuro altri debbano trovarsi a vivere da soli l’inferno che ho dovuto affrontare io. Per lungo tempo da adolescente, pur andando ancora a scuola, mi sono trovata completamente sola a gestire la malattia psichica di mia madre. Vorrei perciò, nel mio piccolo, far leva su chiunque di voi abbia a cuore il miglioramento dell’assistenza psichiatrica. I figli di pazienti psichiatrici, soprattutto se minorenni, hanno bisogno di un adeguato sostegno psicologico, nonché di informazioni pratiche, sia per essere in grado di riconoscere la malattia del proprio genitore, sia per poterla affrontare nel modo più adeguato. Quando si ammala qualcuno, l’intera famiglia va sostenuta e aiutata, mentre questo, molto spesso, non avviene. Inoltre, non tutti hanno alle spalle familiari e amici che possano farsi carico della situazione. E questo accade molto più spesso di quanto si creda.

In terzo luogo, vorrei far presente che da alcuni anni, in paesi come Germania, Olanda, Stati Uniti, si è sviluppata una letteratura dedicata specificamente ai problemi dei figli di malati psichiatrici. In paesi come Inghilterra, Canada e Australia sono nate associazioni che si occupano di bambini e adolescenti con uno o entrambi i genitori affetti da problemi mentali. Il mio auspicio è che anche in Italia possano nascere gruppi di studio e associazioni incentrate su questo tema, e in particolar modo sui figli di coloro che sono affetti da disturbo bipolare. Proprio a causa della natura altalenante degli stati umorali di chi ne è affetto ed inoltre rifiuta le cure ed a causa dei deliri e delle allucinazioni che possono portare il paziente, nei casi più estremi, a nuocere a se stesso e alle persone che ama, il bipolarismo non curato di un genitore provoca seri danni allo sviluppo e alla crescita dei minori, che si trovano privati della figura affettiva di riferimento in uno stadio cruciale della propria vita.

Vi ringrazio di cuore per la vostra attenzione e vi invito, se vorrete, a seguire il mio blog miamadrebipolare.blogspot.com, che ho creato appositamente per diffondere informazioni in rete sull’argomento e creare una community di sostegno per i figli di pazienti bipolari.


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